Statuto

Civitagram.it racconterà la community local.

Lo Statuto di Civitagram

Chiunque voglia leggere lo statuto e il regolamento per Community Manager e Content Creators, può farlo qui 👇🏻

Articolo 1

Denominazione e sede

È costituita l’Associazione non riconosciuta ai sensi del Codice del Terzo Settore (D.Lgs 117/2017, di seguito indicato come CTS) e ss.mm.ii, e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, denominata “Civitagram” (indicata anche come “Associazione” nel presente testo) con sede legale in Civitavecchia (RM), via Matteini 21. CIVITAGRAM è una libera associazione privata senza fini di lucro.

Articolo 2

Durata

L’associazione ha durata illimitata, salvo i casi di scioglimento e liquidazione di cui all’art.23 del presente statuto.

Articolo 3

Scopo

L’associazione è fondata su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, intende promuovere l’associazionismo e di svolgere in favore dei soci e di terzi, attività di utilità socio – culturale e professionale.
In particolare l’associazione intende:

  • Valorizzare il territorio e le sue diverse caratteristiche socio – culturali;
  • Diffondere la cultura attraverso la produzione di contenuti digitali, eventi per la community, storytelling narrativo;
  • Organizzare mostre, workshop, serate, uscite culturali, concorsi sulla fotografia;
  • Presenziare manifestazioni civili, sociali, ambientali promosse dall’Associazione Civitagram;
  • Promuovere il territorio italiano e le sue tradizioni artistiche, culturali ed enogastronomiche attraverso l’organizzazione di eventi culturali, la produzione di contenuti e il racconto visuale;
  • Valorizzare e promuovere le attività commerciali e gli artigiani presenti sul territorio;
  • Valorizzare il patrimonio di interesse artistico, culturale, storico, ambientale e naturalistico;
  • Raccontare le persone, coinvolgerle nelle diverse attività della Community e procurare opportunità per i diversi membri di Civitagram;
  • Coinvolgere e valorizzare i Digital Content Creator della community, sia professionali che amatoriali;
  • Connettere persone di differenti network al fine di creare opportunità reciproche.

L’associazione potrà svolgere tutte le attività connesse al proprio fine istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esse integrative e/o strumentali, purché nei limiti consentiti dalla legge.
L’Associazione può delegare ed affidare ad organismi esterni il perseguimento degli scopi già descritti nel presente articolo.
Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità ed eguaglianza, senza alcuna distinzione in riferimento agli indirizzi sessuali, in ottemperanza ai diritti inviolabili della persona.

Articolo 4

Associati

L’Associazione è aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche (aziende, enti pubblici o privati, studi professionali anche in forma associata) che dimostrino interesse per le materie e gli scopi oggetto dell’Associazione.
La qualifica di socio non è cedibile e la quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5

Categorie di associati

All’interno dell’associazione, gli associati IgersItalia si distinguono per le seguenti categorie:

  • Soci Fondatori: persone fisiche e gestori della Community Civitagram che siano intervenuti nella fase di costituzione dell’Associazione, ne hanno sottoscritto l’atto costitutivo e che abbiano provveduto a dotarla di uno specifico patrimonio iniziale.
    La loro appartenenza all’Associazione è a tempo indeterminato e hanno diritto di voto purché in regola con il pagamento delle quote associative.
  • Soci Ordinari: persone fisiche e giuridiche, quali enti pubblici e privati, istituti, società, aziende, associazioni, che partecipano alle attività della community Civitagram, in possesso dei requisiti di cui all’art. 4, e che, riconoscendosi nelle finalità dell’Associazione, ne fanno richiesta. La domanda di ammissione può essere respinta dal Consiglio Direttivo entro trenta giorni dalla richiesta. Le persone giuridiche e gli enti privi di personalità giuridica partecipano all’attività istituzionale dell’Associazione tramite il loro legale rappresentante o un delegato designato, purché non risulti associato dell’Associazione a titolo individuale. La partecipazione di Università e centri ed associazioni culturali potrà avvenire anche mediante la messa a disposizione temporanea ed a titolo gratuito a favore dell’Associazione di propri spazi o di ricercatori o collaboratori scientifici. In tal caso tali enti potranno essere esentati dai contributo sociale con delibera del Consiglio direttivo. La partecipazione dei soci ordinari a Civitagram è subordinata al pagamento della quota associativa, salvo recesso, da comunicarsi al Consiglio Direttivo e salvo quanto previsto dal successivo art. 6. I soci ordinari hanno diritto di voto, purché in regola con il pagamento delle quote associative e sono eleggibili alle cariche sociali.

Gli associati possono assumere i seguenti ruoli all’interno dell’associazione:

  • Community Manager: essi provvedono a diffondere l’immagine e l’operato dell’associazione nel rispetto del REGOLAMENTO previsto dall’associazione Civitagram. Hanno dunque il compito di connettere i diversi membri, organizzare assieme ai Soci Fondatori le attività principali della community.
  • Content Creator: quali membri interni, sono i responsabili della creazione dei contenuti digitali volti a valorizzare il territorio e ad espletare al meglio lo scopo della community.

Sia i Community Manager sia i Content Creator sono tenuti al pagamento della quota associativa.

Articolo 6

Decadenza dell’associato dalla qualità di associato

Dalla qualità di associato si decade quando:

  • non si ottemperi alle disposizioni del presente Statuto o alle deliberazioni degli organi sociali;
  • sia stato omesso il pagamento della quota associativa annuale entro un mese dalla comunicazione di sollecito inviata dal Consiglio Direttivo all’associato che non ha ottemperato al pagamento;
  • in qualunque modo si siano tenuti comportamenti che possono arrecare danno anche all’immagine dell’Associazione.

La decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei membri ed è portata a conoscenza dell’associato tramite raccomandata con avviso di ricevimento o per avviso tramite mail.

Articolo 7

Recesso dell’associato

Il recesso può esercitarsi in ogni tempo, con preavviso di trenta giorni, mediante comunicazione al Consiglio Direttivo fatta pervenire con lettera raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede o mediante email all’indirizzo dell’associazione (civitagram.it@gmail.com). La perdita della qualità di associato non esonera dal pagamento delle quote annuali, non frazionabili, dovute sino al momento della sua efficacia.

Articolo 8

Diritti e doveri degli asssociati

Tutti gli associati hanno diritto a:

  • partecipare alle attività sociali;
  • formulare proposte progettuali;
  • usufruire dei servizi offerti dall’Associazione.

Ciascun associato è tenuto a versare la quota associativa annuale.

Tutti gli associati devono:

  • tutelare gli interessi e le finalità dell’Associazione;
  • diffondere quanto più possibile i valori di cui l’Associazione si fa promotrice;
  • partecipare alle attività sociali;
  • promuovere le attività svolte come Civitagram in ambito locale.

I progetti ideati o realizzati dall’Associazione sono di esclusiva proprietà dell’Associazione.

Articolo 9

Gratuità delle prestazioni

Le prestazioni degli associati sono volontarie ed a titolo gratuito.
Resta salva la facoltà dell’Associazione di avvalersi, per il raggiungimento dello scopo associativo, di prestazioni di lavoro autonomo rese dai propri associati o da non associati.
La decisione sull’assunzione di personale dipendente o sulla collaborazione di prestatori di lavoro autonomo è di competenza del Consiglio Direttivo.

Articolo 10

Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività da:

  • patrimonio messo a disposizione dagli Associati fondatori;
  • quote d’ingresso e contributi annuali degli Associati ordinari;
  • donazioni, elargizioni, lasciti o contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali;
  • proventi di iniziative attuate e/o promosse dall’Associazione;
  • partecipazione diretta o indiretta, autonoma o subordinata a progetti di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali e finanziamenti nazionali e/o comunitari.

Articolo 11

Obbligazioni

Ai sensi dell’articolo 38 del Codice Civile delle obbligazioni assunte con i terzi risponde il patrimonio dell’associazione nonché, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto dell’ente associativo.

Articolo 12

Organi sociali

Sono organismi di direzione dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • Tutte le cariche elettive sono gratuite;
  • È organismo di garanzia e controllo;
  • il Collegio dei Sindaci revisori.
    Gli organismi durano in carica quattro anni ed i componenti sono rieleggibili.
    Tramite Regolamento o apposita delibera ciascun organismo può attivare per le proprie convocazioni modalità di partecipazione mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Articolo 13

Fonti di finanziamento dell’associazione

Le fonti di finanziamento dell’associazione sono:
– quote annuali di adesione e tesseramento dei/delle soci/e;
– proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;
– proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
– contributi pubblici e privati;
– erogazioni liberali;
– raccolte fondi;
ogni altra entrata diversa non sopra specificata.

Articolo 14

Esercizio sociale dell’associazione

L’esercizio sociale si intende dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato all’Assemblea
dei soci entro il 30 Aprile dell’anno successivo un bilancio di esercizio ai sensi dell’art. 13 del CTS.
Una proroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
La previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea con attinenza alla formulazione
delle linee generali di attività dell’Associazione.

Articolo 15

Fondo di riserva

Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione
dell’Assemblea dei soci.
Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte al fondo di riserva, e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative
consone agli scopi di cui all’art. 2 e per nuovi impianti o attrezzature.

Articolo 17

Assemblea

Partecipano all’Assemblea generale dei soci tutti/e i/le soci/e che siano iscritti/e da almeno tre mesi nel Libro dei Soci e abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno quindici giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa.
Le riunioni dell’Assemblea sono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno quindici giorni prima.

Articolo 18

Convocazione assemblea

L’Assemblea generale dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli artt. 20 e 31, ed ogni qual volta ne faccia
richiesta motivata il Collegio dei Sindaci revisori (ove nominato) o almeno un quinto dei/lle soci/e aventi diritto al voto.
L’Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui è richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

Articolo 19

Regolamento assemblea

In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei/lle soci/e con diritto di voto, in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli/lle intervenuti/e.
L’Assemblea delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno a maggioranza dei voti dei/lle presenti, salvo le eccezioni di cui all’art. 20. Il voto è personale e non sono ammesse deleghe.

Articolo 20

Modifiche Statuto

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei/lle soci/e, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei/lle soci/e con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre
quinti dei/lle partecipanti.
Per le delibere di modifiche consistenti nel recepimento di intervenute novità normative vincolanti è sufficiente, in seconda convocazione, la maggioranza degli intervenuti.
Per le delibere di trasformazione, fusione o scissione è indispensabile la presenza della maggioranza assoluta dei/lle soci/e aventi diritto al voto, ed il voto favorevole i quattro quinti dei presenti.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’art. 31.

Articolo 21

Da chi è presieduta l’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal/la Presidente dell’Associazione o da un/a socio/a eletto/a dall’Assemblea stessa. Il/la presidente dell’Assemblea propone un/a segretario/a verbalizzante eletto/a in seno alla stessa.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei/lle soci/e presenti con diritto di voto.
Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene di norma a scrutinio segreto, secondo le modalità previste dal regolamento.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio direttivo non hanno diritto di voto.
Le deliberazioni assembleari sono riportate sul libro verbali a cura del segretario che li firma insieme al presidente. I verbali e gli atti verbalizzati sono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione, e restano successivamente agli atti a disposizione dei/lle soci/e per la consultazione.

Articolo 22

Assemblea generale dei soci


L’Assemblea generale dei soci, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 7:
a) elegge e revoca i componenti degli organi sociali;
b) al termine del mandato discute la relazione del Consiglio Direttivo uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato; elegge una commissione elettorale, composta da almeno tre soci/e, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini;
c) nomina e revoca, nei casi previsti dalla legge, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
d) approva il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio sociale;
e) approva le linee generali del programma di attività per l’anno in corso e l’eventuale relativo documento economico programmatico;
f) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
g) delibera sulle modificazioni dello statuto;
h) delibera sull’assunzione dei regolamenti interni, compreso il regolamento dei lavori assembleari;
i) delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;
l) delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale;
m) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge o dal presente Statuto alla sua competenza.

Articolo 23

Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci, ed è composto da un minimo di 5 a un massimo di 15 eletti fra i/le soci/e. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione previsto dall’art. 26 del CTS, dura in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
I componenti del Consiglio Direttivo non devono trovarsi in nessuna condizione di incompatibilità previste dall’art2382 del codice civile (Cause di ineleggibilità e di decadenza).

Articolo 24

Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini/e non soci/e, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire, quando ritenuto
indispensabile, specifici rapporti professionali, secondo quanto previsto dall’art. 4 nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’Assemblea.

Articolo 25

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

  • il/la Presidente: ha la rappresentanza legale e la firma sociale dell’Associazione e la rappresenta anche verso i terzi.
    Convoca e presiede il Consiglio; può, in casi di urgenza, assumere provvedimenti di normale competenza del Consiglio
    Direttivo che dovranno essere sottoposti a ratifica nel primo Consiglio utile;
  • il/la Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di assenza o impedimento di questi, ne assume le mansioni;
  • il/la Segretario/a: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione; redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente e tiene la cassa e cura gli aspetti di
    carattere economico.
    In caso di dimissioni, decesso o decadenza di Presidente, Vicepresidente o Segretario è facoltà del Consiglio Direttivo eleggere un nuovo incaricato all’interno dei propri componenti in carica e, se necessario, provvedere alla reintegrazione di un componente del Consiglio secondo le norme stabilite all’articolo 28 dello statuto.
    Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

Articolo 26

Compiti del Consiglio Direttivo sono:
– convocare l’Assemblea dei soci;
– eseguire le delibere dell’Assemblea;
– formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
– predisporre il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri dell’associazione, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’associazione e le modalità di perseguimento delle finalità
statutarie. Nei limiti previsti dall’art. 13 c. 2 CTS, il bilancio può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa:
– Predisporre l’eventuale bilancio sociale secondo le modalità e nei casi previsti dall’art. 14 del CTS;
– individuare le attività diverse di cui all’articolo 6 del CTS da svolgere in armonia con le finalità sociali e documentarne il carattere secondario e strumentale secondo quanto previsto dell’Art. 13 c. 6 CTS nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio;
– predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
– predisporre i regolamenti da sottoporre alla deliberazione dell’Assemblea;
– all’interno delle linee guida definite dall’Assemblea, deliberare sulle modalità di gestione del tesseramento;
– deliberare circa l’ammissione dei/lle soci/e, può delegare allo scopo uno/a o più Consiglieri/e;
– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei/lle soci/e;
– sovrintendere all’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione e, all’interno delle linee guida espresse dall’Assemblea, adottare tutti i provvedimenti necessari a garantire il buon andamento dell’ Associazione;
– stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
– curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati a qualsiasi titolo;
– decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e
viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
– presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

Articolo 27

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri/e, o su convocazione del/la Presidente.
È da ritenersi valido il Consiglio Direttivo non formalmente convocato in presenza della totalità dei Consiglieri.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei/lle Consiglieri/e, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un/a solo/a Consigliere/a. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Delle deliberazioni è redatto verbale a cura del/la Segretario/a, che lo firma insieme al/la Presidente. Tale verbale è conservato nel libro verbali del Consiglio Direttivo ed è a disposizione dei/lle soci/e che richiedano di consultarlo.

Articolo 28

I/le Consiglieri/e sono tenuti/e a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie sia straordinarie. Il/la Consigliere/a, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il/la Consigliere/a dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio. Nella prima convocazione utile, il Consiglio Direttivo
prende atto della decadenza.
È facoltà del/la Consigliere/a rimettere le dimissioni dal proprio incarico mediante formulazione all’interno della riunione del Consiglio e annotazione nel verbale della seduta, oppure, se presentate fuori dalla riunione del Consiglio
mediante comunicazione scritta al presidente e dallo stesso riportata all’interno della successiva riunione del Consiglio.
Il/la consigliere/a decaduto/a o dimissionario/a può essere sostituito/a, ove esista, dal/la socio/a risultato primo escluso/a all’elezione del Direttivo, diversamente la prima Assemblea dei soci utile provvede a reintegrare i componenti del Consiglio decaduti; i nuovi eletti rimangono in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio.
Nel caso in cui per dimissioni o altre cause decadano dall’incarico la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, l’intero Consiglio decade.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei/lle Consiglieri/e.
Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro trenta giorni.

Articolo 29

I) Il Collegio dei Sindaci revisori è un organismo di garanzia e di controllo ai sensi dell’art. 30 del CTS. Qualora si renda obbligatorio per Legge o l’Assemblea lo ritenga opportuno, verrà nominato il Collegio dei Sindaci revisori composto da
un minimo di 1 a un massimo di 3 componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione.
II) Le cariche di consigliere/a e sindaco revisore sono incompatibili fra loro, ai componenti del Collegio si applica l’articolo 2399 del codice civile (Cause d’ineleggibilità e di decadenza). Almeno uno dei componenti deve essere scelto
tra le categorie di soggetti di cui all’articolo 2397, comma secondo, del codice civile, i restanti componenti dovranno comunque possedere comprovate capacità tecniche, conoscenza dell’Associazione e moralità.
III) Il Collegio vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs 231/2001, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell’assetto
organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro.
IV) Il Collegio esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del CTS, ed attesta che il bilancio sociale sia stato
redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 CTS. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
V) I/le componenti del Collegio possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su
determinati affari.
Delle deliberazioni è redatto verbale, tale verbale è conservato nel libro verbali del Collegio ed è a disposizione dei/lle soci/e che richiedano di consultarlo.

Articolo 30

Fermo restando quanto previsto dall’articolo 29, nei casi previsti dall’art. 31 del CTS l’Associazione:
– potrà incaricare della revisione legale dei conti il Collegio dei Sindaci revisori, qualora sia costituito da revisori
legali iscritti nell’apposito registro;
– ovvero nominerà un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.

Norme di Scioglimento

Articolo 31

Fatto salvo quanto previsto dall’art. 49 del CTS la decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i quattro quinti dei presenti, in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei/lle
soci/e aventi diritto al voto. Ove non sia possibile tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno venti giorni, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata a mezzo stampa,
lo scioglimento potrà comunque essere deliberato a maggioranza dei presenti da un’Assemblea appositamente convocata.
In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione il patrimonio, dedotte le passività, sarà devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale[/provinciale] del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), e salva diversa
destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore aderenti ad ARCI APS, secondo le modalità stabilite da un collegio di liquidatori appositamente costituito, e in armonia con quanto disposto al riguardo dal CTS. La stessa procedura si applica anche in caso di cancellazione dal RUNTS ai sensi dell’art. 50 del CTS.
È esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i/le soci/e del patrimonio residuo.

Disposizioni Finali

Articolo 32

Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea a norma dello statuto nazionale di“ARCI aps”, del CTS, del Codice Civile e delle norme vigenti.