La sostenibilità non passa mai di moda

La sostenibilità non passa mai di moda

Negli ultimi tempi un tema che ha conquistato notevole importanza a livello socio-culturale ed economico è quella della Sostenibilità.

Quest’ultima si può diffondere se i processi produttivi industriali vengono trasformati in ogni settore economico. Molti attribuiscono i comportamenti ed i business sostenibili ad un comportamento opportunistico più che per il rispetto ambientale o per l’equità sociale.

Ma che sia per moda o meno, il settore della moda, per l’appunto, sta abbracciando la sostenibilità.

La moda vive di tendenze, il ciclo di vita del prodotto è molto breve e genera molti scarti e rifiuti. Lo spreco di materiali, lo smaltimento dei rifiuti e l’impiego di risorse naturali come per la coltivazione di cotone, fanno sì che la moda sia uno dei settori più inquinanti.

Il campanello d’allarme è scattato sia dai segnali che la terra ci sta inviando sia dai consumatori, i quali sono sempre più evoluti ed attenti.

Ragion per cui, negli ultimi anni numerosi brand propongono ad i propri consumatori prodotti sia di tendenza sia ecosostenibile.

Vediamo insieme alcuni grandi brand dell’industria della moda che recentemente stanno compiendo alcuni passi in tale direzione.

H&M ed il suo Garment Collecting Program

Riclica la moda!

È il nuovo slogan di H&M che negli ultimi tempi sta facendo molto parlare di sé con il Garment Collecting Program.

Tutti possono consegnare alla cassa di qualunque punto vendita H&M il proprio sacchetto di prodotti tessili usati, che siano in buono o pessimo stato. Per ogni sacchetto consegnato verrà distribuito un buono sconto da utilizzare sul prossimo acquisto.

Il programma porta avanti tre iniziative riassumibili in:

  • Reindossare: i capi in buono stato verranno riproposti sul mercato mondiale come abiti di seconda mano
  • Riutilizzare: I prodotti tessili non più indossabili saranno convertiti in altri prodotti come ad esempio, stracci per la pulizia della casa.
  • Riciclare: I capi non più utilizzabili riceveranno una nuova vita come fibre tessili o saranno utilizzati per produrre altri prodotti.

Prodotti Conscious: Il brand svedese offre anche una linea di capi realizzati con materiali sostenibili riconoscibili da un etichetta verde “Conscious”.

L’etichetta verde è presente sui prodotti realizzati per almeno il 50% con materiali sostenibili, come cotone biologico o poliestere riciclato.

LEVI’S: da vecchie bottiglie a giubbotti

Levi’s ha dimostrato che la plastica può essere sofficissima.

Quest’anno ha lanciato una linea di piumini realizzati con bottiglie di plastica ed altri rifiuti riciclati.

il 75% di tutti prodotti evidenziano la sostenibilità della sua moda ma il suo impegno non finisce qui.

Il brand americano quest’estate ha lanciato i Jeans più green di sempre:

Ha realizzato una linea sostenibile di Jeans realizzati con un 60% di cotone organico proveniente dalla Turchia, il 20% di denim riciclato e il 20% di Circulose.

Levi’s ha potuto inserire nei suoi prodotti il Circulose grazie alla collaborazione con Re:newcell. Il Circulose è “polpa dissolvente” che Renewcell produce da scarti tessili al 100% come jeans usurati e scarti di produzione.

La polpa dissolvente Circulose è cellulosa naturale e biodegradabile ed è la molecola organica più abbondante al mondo.

La moda green made in Italy

La moda green sta divenendo una vera e propria tendenza sempre più seguita dagli stilisti più o meno rinomati. Le aziende supportano la sostenibilità ambientale realizzando collezioni speciali con materiali innovativi, controllando e selezionando i propri fornitori e portando avanti politiche e campagne a favore della tutela ambientale.

Molti, sono i Brand made in Italy che supportano una moda più etica e sostenibile, di seguito ne citiamo alcuni.

Gucci Equilibrium

Numerosi sono i progetti e le attività che porta avanti Gucci a favore dell’ambiente.

Gucci Equilibrium concretizza l’impegno del brand di alta modo nel voler generare un cambiamento positivo per il pianeta e le persone che lo vivono. In tal senso, hanno perseguito alcune azioni e si sono posti obiettivi a breve termine.

Partendo dal Packaging, Gucci progetta il proprio packaging in modo sostenibile ed hanno fissato l’obiettivo entro il 2030 di eliminare le materie plastiche monouso.

Parlando di prodotto invece, si impegna a massimizzare entro il 2025 l’utilizzo di metalli preziosi riciclati per i gioielli e accessori metallici, riducendo l’impatto ambientale dovuto all’estrazione di materie prime.

Selezionano il cotone, la seta e la lana realizzata con sistemi di produzione che non danneggiano gli ecosistemi naturali e la biodiversità.

Gucci Off The Grid è la prima collezione delle Gucci Circular Line, promuove la rigenerazione di materiali consentendo di diminuire l’uso di nuove materie prime.

Tutti i prodotti della collezione sono realizzati con materiali riciclati, rigenerati e biologici. Il materiale più utilizzato nella collezione è un nylon rigenerato, l'”ECONYL”, ottenuto da reti da pesce e tappeti vecchi.

Carmina Campus: Ilaria Venturini Fendi stilista eco – friendly ed imprenditrice

Ilaria Venturini Fendi è una stilista, imprenditrici italiana e terza figlia della famosa stilistica Anna Fendi. Ilaria Venturini Fendi dopo essersi licenziata dall’impresa di famiglia, ceduto alla multinazionale francese Lvmh, ha stabilito la sede del suo marchio etico e sostenibile, Carmina Campus, a Roma Nord.

Il suo brand di moda sostenibile realizza i propri prodotti con gli scarti, rimanenze di magazzino, fondi di lattine e molti altri materiali recuperabili.

Tale brand promuove il rispetto dell’ambiente e allo stesso tempo realizza borse e accessori di qualità con la medesima cura per il design della manifattura made in Italy, ma utilizzando materiali dismessi, campionari e ritagli.

Regenesi: amore per il lusso e per l’ambiente

Regenesi è un brand italiano di lusso che dona nuova vita ai materiali recuperati.

Realizza i propri articoli con:

  • Plastica: tramite la rigenerazione delle parti interne dei frigoriferi rottamati ed il riciclo di materiali come bottoni, occhiali etc.
  • Pelle: con la rigenerazione di tessuti e maglieria.
  • Carta riciclata.
  • Latta e alluminio: grazie al riciclaggio di lattine usate.
  • Sportflex: è un materiale composto da gomma, paraffina e altri materiali, tutti riciclati.

La produzione è fatta a mano in Italia e l’amore per l’ambiente non è a scapito dell’eleganza e qualità dei propri prodotti.

L’unione (online) fa la forza

Il web, i social e le nuove tecnologie consentono una diffusione incredibile e fungono da cassa di risonanza. Grazie a questo nuovo mondo interconnesso il tema della sostenibilità ambientale ha conquistato terreno negli ultimi anni e la Moda green non è esclusa da tale processo.

Presentiamo di seguito due progetti online che incoraggiano l’acquisto di capi d’abbigliamento prodotti in modo sostenibile.

The Revolution Map: gli indirizzi green d’Italia

La Revolution Map è uno strumento per i consumatori responsabili che offre gli indirizzi green in tutta Italia. La mappa è suddivisa in otto categorie nelle quali sono suddivide tutte le varie realtà.

I creatori sono Fashon Revolution Italia, un movimento globale formato da designer, imprenditori, brand, rivenditori e chiunque ami la moda e sostenga una nuova visione dell’industria della moda che valorizza l’ambiente e le persone.

Il Vestito Verde: il tuo navigatore d’acquisti sostenibili

Il Vestito Verde è un grande database di brand ecosostenibili. Sul sito è possibile selezionare capi made in Italy, biologici, vegani e handmade, per uomo, donna e bambino.

Molto semplice ed utile è la mappa che indica tutti negozi fisici dove acquistare moda sostenibile in Italia. Sul loro sito, cliccando su “Vicino a te” troverai la mappa integrata a Google Maps in cui gli store sono suddivisi in sette categorie: sostenibile, usato, vintage, equo e solidale, fatto a mano, made in Italy e affitto.

La sfilata è finita

Quella della moda pare sia la seconda industria più inquinante al mondo dopo il settore del trasporto aereo. Negli ultimi anni però le case di moda si sono svegliate e stanno attuando cambiamenti nel loro modo di produrre per render il settore dell’abbigliamento più sostenibile. Questi cambiamenti sono dovuti anche alle spinte provenienti dai consumatori, più attenti e rispettosi dell’ambiente.

Scegliere un brand più sostenibile, riciclare o donare un vecchio capo d’abbigliamento è un piccolo ma importante passo che sempre più persone stanno compiendo.

Questo cambio di rotta si può osservare anche durante le grandi sfilate di moda in cui sempre più stilisti inseriscono riferimenti scenografici alla salvaguardia dell’ambiente e degli animali.

Ad esempio, durante la sfilata autunno-inverno 2020 di Stella McCartney, degli animali in costume hanno sfilato in passarella per dimostrare il valore di moda sostenibile della sua nuova collezione.

Sfilata di Stella McCartney autunno-inverno 2020

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