L’arte digitale e le nuove tecnologie nei musei d’Italia

L’arte digitale e le nuove tecnologie nei musei d’Italia

Tecnologie nei musei

La tecnologia è ovunque.

Non è un cliché d’effetto bensì, una concreta verità di cui sono sempre più consapevoli anche Musei, Gallerie e l’intero mondo dell’arte.

Nel 2020, le nuove tecnologie e il mondo digitale hanno assorbito ogni aspetto della nostra vita. Il lockdown dovuto alla pandemia di Covid – 19 ha forzato alcuni processi maturi già da parecchio tempo eppure mai implementati.

In pochi mesi, se non addirittura settimane, si è tentato di reinventare il sistema scolastico, il lavoro e la cultura sulle spalle del mondo digitale.

Il settore della cultura è forse quello che meglio si è adattato a questa nuova condizione di distanziamento sociale perchè, già da tempo, l’arte in ogni sua forma ha accolto ed usufruito delle nuove tecnologie.

Lo sviluppo tecnologico del secolo scorso e le nuove abitudini fondate su di esso hanno determinato molti cambiamenti avvenuti in diversi ambiti della produzione artistica contemporanea.

Virtualizzazione dell’arte

Alcuni critici sostengono che la diffusione delle nuove tecnologie nei Musei e la “virtualizzazione dell’arte” renda meno autentica l’arte. Al contempo, molti artisti affermano che l’utilizzo della tecnologia tramite la sua multimedialità e versatilità permette un maggior dialogo con il pubblico.

Se è vero che, il concetto di opera d’arte può accogliere la realtà virtuale, videogiochi ed ogni altra nuova tecnologia perché non esiste un’unica forma d’arte. È pur vero che, non tutte le pratiche possano essere artistiche solo perché “comunicate”.

Un’opera d’arte, per esser tale, deve presentare un contenuto ed esser fonte di riflessione.

Fissato ciò, si deve accettare che non si può più tornare indietro: il digitale e le nuove tecnologie oltre a fornire nuove opportunità, sono fondamentali per fruire l’arte.

Oggi, i bambini non disegnano più su fogli di carta ma su un tablet. Non corrono più nel parco sotto casa ma si immergono con i propri visori VR nei mari australiani o esplorano pianeti come astronauti.

Per loro, la scoperta del mondo passa per il digitale. Dunque, se l’arte non si digitalizza, non verrà (ri)scoperta.

Il digitale rappresenta una componente della contemporaneità che non può essere ignorata. Inoltre, il digitale rende l’arte più personalizzabile e democratica, la trasforma in un percorso che tutti possono compiere.

In questo cambiamento, le Information and Communications Technology (ICT) ampliano i servizi museali e le opportunità dei visitatori, offrendo un’ampia scelta di strumenti e devices per essere attivamente coinvolti nella produzione e condivisione di contenuti.

Di seguito vengono elencati alcuni musei Italiani in cui l’esperienza dell’utente è dinamica e personalizzata grazie l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci – Milano

Milano vanta il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci che con i suoi 50.000 mq è il museo scientifico e tecnologico più grande in Italia e uno dei quattro principali in Europa.

La mission del Museo è trasmettere alle generazioni presenti e future l’evoluzione della scienza, delle nuove tecnologie e della produzione industriale ed educare le nuove generazioni con metodologie innovative.

L’innovazione è il suo punto forte. Il museo ha intrapreso una partnership con Sony interactive entertainment Italia per due esperienze in realtà virtuale, Apollo 11 virtual reality e The martian virtual reality experience. Grazie a 14 postazioni munite di visori PlayStationVR, i visitatori sperimentano uno spazio a gravità zero come all’interno di una navicella spaziale di 50 anni fa oppure, guidano su Marte come astronauti.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è convenzionato con Civitagram. Pertanto, entrando nella community puoi usufruire di numerose convenzioni e sconti. Per saperne di più clicca qui.

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Apre domani, martedì 8 settembre, la mostra fotografica “Milano città aperta” di Elena Galimberti. @elenagalysan Un percorso fotografico a volo d’uccello per osservare Milano da un punto di vista inusuale e privilegiato. Le foto di Elena Galimberti ci guidano in una visione dall’alto che ci stacca dal piano di percezione orizzontale della città, per ammirarne gli elementi svettanti che come dei “segna-mappa” ne scandiscono l’estensione. — MILANO CITTÀ APERTA dall’8 al 18 settembre Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci Via San Vittore 21, Milano La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo con ingresso da via San Vittore 21 (negli orari di apertura del Museo). E’ possibile visitare la sola mostra gratuitamente con ingresso da via Olona 6 (negli orari di apertura della mostra). Orari: dall’08 al 10 settembre: h 11-19 dall’11 al 18 settembre: h 10-19

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Le tecnologie al Palazzo delle Esposizioni – Roma

Al centro di Roma, a pochi passi dal Quirinale, si trova Il Palazzo delle Esposizioni: spazio di 10.000 metri quadri suddivisi in tre piani in cui trovare eventi culturali, mostre, proiezioni, cinema, una libreria, un Auditorium ed un ristorante.

Il Palazzo delle Esposizioni supporta ed accoglie la scienza e le nuove tecnologie. Di conseguenza negli anni ha accolto mostre ed eventi di standard elevatissimi, progetti all’avanguardia ed innovativi.

Ad esempio, la mostra del HUMAN+. IL FUTURO DELLA NOSTRA SPECIE svolta nel 2018, ha esplorato i possibili percorsi futuri dell’umanità considerando l’incontro tra la biotecnologia, la robotica e l’intelligenza artificiale.

Il simbolo “+” nel titolo vuol trasmettere che il futuro della nostra specie proseguerà in una direzione positiva.

L’ultimo attesissimo ed innovativo progetto del Palazzo delle Esposizioni sarà ospitare, dal 30 ottobre al 17 gennaio 2021, La Quadriennale d’arte 2020 con la mostra “Fuori”.

La mostra proporrà un percorso intergenerazione e multdisciplinare innovativo mescolando le arti visive, la danza, la musica, il teatro, il cinema, l’architettura, la moda ed il design.

Anche il Palazzo delle Esposizioni è presente nella lista delle convenzioni Civitagram.

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𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 @quadriennalediroma 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 – Benni Bosetto, nata a Milano nel 1987, vive e lavora a Milano. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e vissuto per alcuni anni ad Amsterdam. Nel 2013 ha intrapreso un viaggio in India che ne ha influenzato la pratica. Nel 2016 ha avuto la sua prima personale nello spazio non profit TILE. Ha partecipato al workshop Q-Rated Milano, 2019 organizzato da La Quadriennale di Roma. – Benni Bosetto è alla sua prima partecipazione alla Quadriennale d’arte. 1. Benni Bosetto, “Jewels”, 2019, terracotta, catene di metallo, bronzo, acqua, terra, materiale organico, dimensioni variabili. Foto: Jeroen Verrecht. Courtesy l’artista e ADA, Roma 2. Benni Bosetto, “Gli Imbambolati”, 2018, sculture di ceramica e disegni in grafite, dimensioni variabili. Courtesy l’artista e ADA, Roma 3. Benni Bosetto, “Florida”, 2016, veduta della performance. Courtesy l’artista; ADA, Roma e Tile Project Space, Milano – #Quadriennale2020 #Fuori #artecontemporanea @culturaaroma @roma

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Museo del Teatro alla Scala – Milano

Tornando a Milano, al Museo del Teatro alla Scala è possibile svolgere percorsi in realtà virtuale con i visori Samsung Gear VR. La guida di questo percorso (audio e video) virtuale è la ballerina Nicoletta Manni.

Ulteriore innovazione è stata dotare ogni sala di totem touch grazie ai quali ogni visitatore potrà scegliere tra sei diversi percorsi da svolgere. Oppure, è possibile svolgere tali percorsi tramite un’app scaricabile sul proprio smartphone.

Pertanto, il Museo alla Scala diviene un esempio di integrazione tra digitale ed esperienza offline, il cui fine è render migliore la fruizione dei propri beni artistici.

Visori al Museo del teatro alla Scala di Milano

Il kit digitale per visitare Pompei

Buttate mappe e bussole, per visitare Pompei sarete muniti dell’app MyPompeii sullo smartphone e bracciale elettronico al polso.

La riapertura degli Scavi di Pompei dopo il Lockdown è stata progettata scrupolosamente. Il biglietto è acquistabile unicamente online e al momento dell’acquisto viene chiesto di scegliere tra due diversi percorsi che hanno entrate ed uscite differenti per distribuire al meglio le persone.

M9: il primo museo digitale e multimediale

A Mestre, vicino Venezia, si trova M9, il primo museo digitale italiano interamente multimediale.

Racconta la storia del ‘900 in un modo del tutto nuovo. Grazie a tecnologie interattive e alla nuova comunicazione digitale riesce a coinvolgere lo spettatore in un viaggio a più dimensioni. Lo spettatore personalizza il proprio itinerario in base ai propri interessi, istruzione etc.

Ad esempio, alcune delle tecnologie presenti all’ M9 sono l’Auditorium – cinema con tecnologia 4k ad alta definizione ed i visori per la realtà virtuale.

Dagli Uffizi di Firenze a Milano

La tecnologia teletrasporta le informazioni, i dati e addirittura l’Arte.

La digital transformation ha abbracciato anche il settore dei beni culturali ed un risultato è stata la diffusione delle mostre virtuali che non prevedono la presenza fisica di opere d’arte.

La prima mostra virtuale e interattiva realizzata in Italia è stata la Uffizi Virtual Experience a Milano nel 2016. Le opere d’arte della Galleria degli Uffizi sono state trasferite nella Catedrale della Fabbrica a Vapore di Milano grazie a più di mille immagini ad alta risoluzione, multiproiezioni immersine e tecnologie abilitanti.

La mostra è stata progettata da VIRTUITALY, una startup company la cui mission è valorizzare il patrimonio culturale italiano e realizzare mostre virtuali interattive e immersive. Adotta nuove tecnologie per creare eventi e mostre nei musei.

Conclusione (non dell’innovazione)

L’italia è il paese con il più grande patrimonio artistico al mondo e come mai prima di oggi abbiamo la possibilità di mostrarlo a chiunque ed ovunque.

Immagini riprese da Droni, percorsi a realtà aumentata ed altre nuove tecnologie permettono di scoprire e valorizzare centri storici, Musei e opere d’arte.

Nell’ultimo decennio, internet, i social media ed i device mobili sono il principale strumento del turismo: si confrontano i luoghi d’arte d’interesse, si prenota e si condivide l’esperienza vissuta online.

La chiave di successo del digitale è che pone l’utente al centro. Ragion per cui, anche l’esperienza culturale nei Musei e Gallerie sta divenendo sempre più personalizzata ed immersiva.

Se trovi interessante l’argomento puoi scoprire i Musei da visitare virtualmente da casa in questo articolo.

Se invece vuoi visitare fisicamente Musei, Teatri e Gallerie, iscriviti qui a Civitagram e scopri i nostri sconti e convenzioni. 😉

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